Giardino In Città
di Luca Rizzardi
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La Storia del nostro vivaio

Il vivaio della famiglia Rizzardi è nato come orto-giardino del Palazzo Arcivescovile, in via Treppo a Udine, oltre centocinquant’anni fa, ai tempi in cui il Friuli era ancora sotto la dominazione austriaca. Accadde quando Giobatta Rizzardi di Tavagnacco prese in affitto un terreno, e una piccola casa adiacente, per 157 fiorini annui, con l’impegno di effettuare piccoli servizi a titolo gratuito all’Arcivescovo Giuseppe Luigi Trevisanato.

L’orto, dapprima tenuto in parte a vigna (con una piccola produzione di vino) in parte a giardino, fu trasformato, in anni successivi, in azienda di orto-floricoltura da Giuseppe, figlio di Giobatta. La particolarità era la coltivazione della rinomata “Violetta di Udine”, apprezzata dai nobili di tutta Europa, e dalla stessa regina Elena, per la sua bellezza, e l’intenso profumo del fiore.

L’Ort dal Vescul, così come era chiamato e conosciuto non solo a Udine ma in tutta la provincia, divenne ben presto una istituzione, tramandando passione e impegno di generazione in generazione, anche durante i tempi difficili delle guerre. L’antico contratto d’affitto veniva tacitamente rinnovato di anno in anno dalla Curia, e non era inconsueto vedere, talvolta, i vescovi passeggiare nei vialetti dell’orto, per ricrearsi in mezzo alle piante e ai fiori.

Nel 1955, dopo 74 anni di ininterrotta attività, l’azienda veniva premiata con un importante attestato di merito. Enrico Rizzardi, figlio di Giuseppe, ricordava che negli anni ‘40 una forte
infestazione parassitaria aveva quasi sterminato le “violette” tanto che, per qualche anno, la loro coltivazione era stata significativamente ridotta. In seguito il vivaio si era specializzato nella selezione delle sementi, poi vendute con il marchio Rizzardi.

Enrico, attivo in mezzo alle serre fino all’età di 95 anni, aveva cresciuto lì i figli Giuseppe (detto Beppino), Giuseppina e Caterina, destinati a portare avanti, con profonda passione, una tradizione ormai centenaria. Gli stessi “Fratelli Rizzardi” sarebbero stati anche i malinconici protagonisti della chiusura del vivaio e del negozio di via Treppo, dopo che la Curia aveva deciso di ammodernare l’area fino a quel momento occupata dallo storico “orto”, trasformandola in un parcheggio.

In seguito alla richiesta di sfratto, e dopo il rilascio di una nuova licenza, la famiglia Rizzardi impostava, grazie al lavoro di Luca, figlio di Giuseppe, la continuazione dell’attività in una nuova sede, acquistando un terreno di mq. 20.000, in via Cividale. Qui nasceva, agli inizi degli anni ’90, una nuova azienda agricola, organizzata secondo criteri efficienti e moderni. Nel mese di giugno 2000 chiudeva il negozio di Via Treppo, che traslocava in Via Cividale.

Nel corso di questi ultimi anni Luca Rizzardi ha progressivamene aumentato il numero delle serre, migliorato l’assortimento delle specie in coltivazione, e progettato in maniera dinamica le aree di produzione e vendita.

 

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